Mi chiamo Giulia Ganugi, ho 34 anni e lavoro come assegnista di ricerca in Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi all’Università di Bologna. Mi occupo dei processi culturali di innovazione sociale, nel settore del welfare e delle politiche sociali. In particolare, analizzo trasformazioni di governance, pratiche di co-creazione, digitalizzazione e comunicazione sociale. Ultimamente, sto approfondendo anche le trasformazioni culturali nella professione accademica e il ruolo sociale della bicicletta.
Oltre a questo, svolgo consulenze di ricerca e formazioni per Pubbliche Amministrazioni e Enti di Terzo Settore su tematiche relative a welfare, partecipazione e amministrazione condivisa.
Dal 2020 ho un progetto di comunicazione, per raccontare la sociologia e la carriera accademica. Da questo progetto è nata la community Accademia Innovativa: uno spazio di confronto e condivisione, basato su un approccio di cura collettiva e collaborazione.
Il mio viaggio 🚲
Ho una laurea triennale in Sociologia e una laurea magistrale in Politiche Sociali e Servizio Sociale. Poi, nel 2020, ho conseguito un doppio dottorato in Sociologia e Ricerca Sociale, presso l’Università di Bologna, e in Geografia, presso l’Università KU Leuven, in Belgio.
Nei quattro anni successivi, ho lavorato come assegnista di ricerca in vari dipartimenti dell’Università di Bologna, su progetti relativi a: 1) politiche sociali, governance e contrasto alla condizione di senza dimora; 2) welfare culturale, digitalizzazione e imprese culturali e creative; 3) ecosistemi di innovazione sociale.
Parallelamente, ho collaborato a gruppi di ricerca e organizzato altre ricerche. Nel primo caso, ho preso parte a un progetto europeo Horizon 2020 dedicato alla co-creazione dei servizi pubblici. Nel secondo caso, ho coordinato l’unità di ricerca Unibo in un progetto europeo UNA Europa dedicato al diritto all’abitare e al ruolo della digitalizzazione nell’inclusione abitativa; inoltre ho svolto – in collaborazione con un collega – una ricerca sulla sostenibilità sociale nel lavoro sociale.
Sono tante le esperienze avute, ma niente a che vedere con le tante idee ancora da sviluppare. Tanti anche gli incontri fatti e le collaborazioni nate. Ho l’abitudine di annotare tutti i progetti in corso e quelli potenzialmente realizzabili su un file, che ogni tanto aggiorno. Quindi, chissà come evolverà il prosieguo di questo viaggio…
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